Le barriere paramassi della SAFE geotecnologie sono sottoposte a prove su campioni in vera grandezza "crash test" , per verificarne la capacità di resistenza; se ne verifica il comportamento globale a seguito dell'urto di un masso di prova "artificiale" che impatta contro la struttura di intercettazione di una barriera paramassi montata su un pendio artificiale che simula situazioni reali di caduta massi che si verificano in natura; a seguito di questo tipo di sperimentazione si possono conoscere le deformate massime che la struttura subisce durante un impatto e le sollecitazioni che agiscono sulle fondazioni grazie alla predisposizione di celle di carico poste nei punti a terra.

Le fasi schematiche di un lancio di prova sono così brevemente descritte:


1*

 

Il blocco agganciato ad un carrello parte in caduta libera verso il basso del pendio per poter così simulare in modo controllato la probabile traiettoria di un masso naturale in caduta da un pendio.

2*
 

Ad una prefissata distanza il blocco si sgancia automaticamente dal carrello e vola in caduta libera verso la superficie di intercettazione (rete) della barriera paramassi.

3*
 

Gli istanti che precedono l'impatto servono per misurare in modo preciso la velocià del blocco attraverso l'utilizzo di telecamere

4*
 

Il blocco impatta nella campata centrale di una barriera paramassi appositamente montata per eseguire questo tipo di sperimentazione……

5*
 

La rete deformandosi comincia a trasmettere le forze alle funi che compongono la barriera, in questo modo entrano in funzione gradualmente i dissipatori di energia che controllano la deformata della struttura e rallentano……..

6*
 

……..il blocco che viene arrestato lasciando la barriera paramassi in una configurazione di deformata residua.

 

web-media